Tasso di riferimento sceso: ridurre la pigione

Aggiornato il 20.10.2026 · 3 min di lettura

Il tasso di riferimento è sceso? Calcolate la riduzione della pigione, presentate la domanda scritta e, se necessario, adite l’autorità di conciliazione.

Il tasso di riferimento ipotecario è la base per gli adeguamenti della pigione nelle locazioni in corso (art. 12a OLAL). L’Ufficio federale delle abitazioni (UFAB) lo pubblica ogni trimestre. Se scende sotto il tasso su cui si basa la vostra pigione, potete chiederne la riduzione (art. 270a CO). Il locatore non è tenuto a trasmetterla di sua iniziativa: di regola dovete chiederla voi.

Di quanto si riduce la pigione?

Per ogni calo di 0,25 punti percentuali la pigione netta diminuisce del 2,91 %, per 0,5 punti del 5,66 % (art. 13 OLAL, finché il tasso è inferiore al 5 %). Esempio: se la vostra pigione netta di CHF 2'000 si basa su un tasso dell’1,50 % e il tasso di riferimento scende all’1,25 %, la riduzione teorica è di circa CHF 58 al mese. Il tasso su cui si basa la vostra pigione è indicato nel contratto o nell’ultimo adeguamento. Il calcolatore del tasso di riferimento mostra il tasso attuale e fa il calcolo per il vostro alloggio.

Cosa può contrapporre il locatore

  • Rincaro: il 40 % della variazione dell’indice nazionale dei prezzi al consumo dall’ultima fissazione della pigione (art. 16 OLAL).
  • Aumenti dei costi: per esempio spese di manutenzione, tasse, imposte immobiliari o premi assicurativi più alti (art. 12 OLAL), nella prassi talvolta come forfait annuo.
  • Investimenti che aumentano il valore effettuati dall’ultimo adeguamento, se non sono ancora stati ribaltati (art. 14 OLAL).

Il locatore deve motivare concretamente queste voci. Si confronta il tasso su cui si basa la vostra pigione con quello attuale: contano anche i cali precedenti mai trasmessi (art. 13 cpv. 4 OLAL).

Come procedere

  1. Domanda scritta: inviate al locatore una lettera firmata, meglio per raccomandata, e chiedete la riduzione per la prossima scadenza di disdetta. La lettera deve arrivare prima dell’inizio del preavviso.
  2. Risposta: il locatore ha 30 giorni per pronunciarsi (art. 270a cpv. 2 CO).
  3. Autorità di conciliazione: se rifiuta, accetta solo in parte o non risponde, entro altri 30 giorni potete adire l’autorità di conciliazione in materia di locazione del luogo dell’alloggio. La procedura di conciliazione è gratuita per le locazioni di abitazioni.

Di regola la riduzione è esclusa per le pigioni indicizzate o scalari (art. 269b e 269c CO) e durante la durata fissa di un contratto di durata determinata.

Su immoz.ch redigete la domanda di riduzione direttamente dal contratto di locazione digitale, come lettera da firmare. Appena è registrata la data di ricezione, la piattaforma mostra il termine di risposta di 30 giorni; la risposta del locatore viene registrata con il contratto.

Questa panoramica non sostituisce una consulenza legale. Informazioni presso le autorità cantonali di conciliazione e le associazioni di proprietari e inquilini.

Domande frequenti

Il locatore riduce la pigione automaticamente?

No, non è obbligato a farlo. Dovete chiedere la riduzione per scritto (art. 270a CO).

Da quando vale la pigione più bassa?

Dalla prossima scadenza di disdetta secondo il contratto, se la vostra domanda arriva prima dell’inizio del preavviso. Non esiste una riduzione retroattiva.

Rischio una disdetta?

Una disdetta data perché fate valere in buona fede pretese derivanti dal contratto è contestabile (art. 271a cpv. 1 lett. a CO). Dopo una procedura di conciliazione vale inoltre, in determinati casi, una protezione particolare dalla disdetta per tre anni.

E se nel contratto non è indicato alcun tasso di riferimento?

Di regola si presume che la pigione si basi sul tasso in vigore alla conclusione del contratto o all’ultimo adeguamento della pigione.

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